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la scorsa notte

Raid vandalico al Di Natale e alla palestra Akradina: le reazioni

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Richiesta l’installazione di un sistema di videosorveglianza e anche vigilanza costante

“Fogli e carpette per terra, armadietti rovesciati e tanto disordine. Nuova incursione, la quarta in pochi giorni, al camposcuola “Pippo Di Natale”.

A essere presa ancora di mira la sede dell’Atletico Siracusa, la  società calcistica aretusea che, proprio una settimana fa, ha festeggiato la promozione in Prima Categoria

Così il presidente Enrico Abbruzzo: “Sono schifato – dice parlando a nome di tutti i dirigenti – Purtroppo è successo ancora. Hanno divelto la finestra del prefabbricato, introducendosi all’interno del locale alla ricerca di denaro. Non hanno trovato nulla, a parte oggetti di poco valore, che hanno portato via.

Pur non avendo creato danni economici consistenti – prosegue –  di certo quest’ennesimo atto teppistico ci lascia molto amareggiati. Hanno messo a soqquadro l’ufficio e la loro rabbia si è abbattuta anche su una Coppa e delle targhe. La macchina erogatrice di merendine e bevande è stata risparmiata probabilmente perché vuota. L’avevamo lasciato così proprio perché la struttura non è per nulla sicura”.

I club aretuseo chiede maggiore tutela alle istituzioni. “Auspichiamo che, dopo questo ennesimo raid
che ha coinvolto anche altri uffici del camposcuola – conclude il presidente Abbruzzo – il Comune prenda dei provvedimenti. Se non si riescono a prevenire queste azioni, allora occorrerebbe almeno installare un sistema di videosorveglianza e, credo, anche di vigilanza costante”.

Indignazione arriva dal Coni Sicilia – Delegazione di Siracusa – e dal Panathlon Club Siracusa per l’ennesimo raid vandalico al campo scuola “Di Natale” e per il furto di trofei avvenuto nella palestra “Pino Corso” (ex Akradina).

“Atti come questi non colpiscono solo strutture e materiali: offendono lo sport, i suoi valori e la comunità che quotidianamente investe impegno e risorse nell’educazione e nella crescita delle nuove generazioni.

Richiesti controlli più serrati e potenziamento della videosorveglianza nelle strutture sportive; inasprimento delle sanzioni per reati contro il patrimonio e lo sport; attivazione immediata di un tavolo tecnico locale con Amministrazione Comunale, forze dell’ordine, dirigenti scolastici, società sportive e terzo settore per definire azioni concrete di prevenzione, tutela e ripristino delle strutture danneggiate.

“Offriamo la nostra piena disponibilità – scrivono Silvana Gambuzza, delegato Comi, e Gaetano Caserta, presidente del Panathlon Club – a collaborare per interventi di sorveglianza partecipata, campagne di sensibilizzazione e percorsi educativi rivolti ai giovani

Chiediamo infine che i responsabili vengano individuati e perseguiti con rigore, per restituire sicurezza e serenità ai cittadini e agli operatori sportivi”.

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