Cna Siracusa chiede analoga attenzione per il tessuto produttivo dell’indotto
Nuovo decreto Golden power su Isab. A confermarlo a “La Sicilia” è in prima persona il ministro Adolfo Urso.
Il sito industriale del petrolchimico siracusano rifornisce il 25% del mercato nazionale ed è già dichiarato sito “d’interesse strategico nazionale”.
Come già nel 2023, il governo vigilerà sul passaggio di proprietà tra Goi energy e Ludoil che giovedì scorso hanno ufficialmente annunciato il trasferimento della maggioranza delle quote Isab a Ludoil.
l ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha confermato l’attenzione del governo: “La Golden power va esercitata a ogni eventuale passaggio societario – ha detto – e quando cambiano gli assetti societari, va presentata una nuova procedura di Golden power che consente al governo di garantire la sicurezza nazionale”.
Sulla vicenda interviene Cna Siracusa: “La tutela dell’interesse nazionale è un atto dovuto e necessario, che come organizzazione di categoria sosteniamo convintamente.
Tuttavia, mentre si discute di assetti societari, fonti di approvvigionamento e garanzie occupazionali per i mille lavoratori diretti – evidenziano Rosanna Magnano e Gianpaolo Miceli, presidente e segretario territoriale di Cna Siracusa – è doveroso richiamare l’attenzione sulla realtà produttiva delle piccole e medie imprese dell’indotto.
I 3.500 lavoratori indiretti – proseguono – non sono un numero astratto, rappresentano centinaia di imprese artigiane e Pmi del territorio siracusano — impiantisti, manutentori, trasportatori, aziende di servizi tecnici e logistici — che hanno costruito nel tempo competenze specifiche, investito in attrezzature e formato personale specializzato, legando il proprio destino economico alle sorti del polo petrolchimico”.
Da qyui l’auspicio che “il processo di applicazione del Golden Power includa, tra le prescrizioni al nuovo assetto proprietario, impegni espliciti e verificabili nei confronti della filiera locale: continuità delle commesse alle imprese del territorio, rispetto dei tempi di pagamento, preferenza per i fornitori siracusani nelle gare di manutenzione e servizi”.
“In secondo luogo – aggiungono Magnano e Miceli – chiediamo l’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra le istituzioni, la nuova proprietà e le rappresentanze delle Pmi di indotto, che consenta alle piccole imprese di essere informate per tempo delle scelte strategiche e di contribuire attivamente alla definizione delle condizioni di lavoro e dei contratti di fornitura.
In terzo luogo – concludono – sollecitiamo Regione Siciliana e Governo nazionale a prevedere strumenti dedicati di sostegno alle Pmi dell’indotto petrolchimico — credito agevolato, fondi di garanzia, supporto alla diversificazione — per ridurre la vulnerabilità di questo tessuto produttivo”.
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