I due parlamentari annunciano un emendamento per destinare le giuste risorse che spettano a cittadini e imprese
Mancano ancora all’appello i ristori destinati alla provincia di Siracusa per gli incendi che si sono verificati dal 1 gennaio 2023 al 31 luglio 2025.
Sulla questione nei giorni scorsi audizione in IV Commissione regionale Ambiente, Territorio e Mobilità – convocata da Gilistro – che ha visto la partecipazione di Spada, dell’assessore regionale al Bilancio, del vice-sindaco di Siracusa, del presidente del Libero Consorzio di Siracusa, dei rappresentanti del Comitato Antincendio Siracusa, del direttore regionale della Protezione Civile e del responsabile del Dipartimento di Siracusa.
“Una incredibile catena di errori, dagli uffici comunali a quelli regionali, ha zavorrato sin dall’inizio l’intera vicenda -spiegano Spada e Gilistro – e a farne le spese sono come sempre famiglie e imprese.
Intanto – proseguono – i 3,5 milioni stanziati in sede di variazioni di Bilancio 2025 non sono stati destinati alle finalità decretate dall’Assemblea Regionale Siciliana, per una svista tecnica dell’assessorato al Bilancio. Ma quelle somme non sono adeguate”.
Secondo i calcoli, con quella disponibilità regionale alle aziende della provincia di Siracusa spetterebbero ristori esigui: circa 5 mila euro per i privati e 20 mila euro per le attività commerciali. “E non bastano minimamente a ripristinare i danni – puntualizzano i due deputati – C’è chi, a causa degli incendi, ha perso tutto”.
Da qui la richiesta di istituire un fondo dedicato alla provincia di Siracusa, con dotazione economica propria e scorporata dal resto.
“Proporremo un emendamento per destinare le giuste risorse che spettano ai siracusani. In Commissione, il governo Schifani ha assunto degli impegni e noi saremo sempre lì a ricordare di onorarli”.
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