Fabio Morreale ritiene che il ricorso al Tar sia l’univa strada per bloccare l’attività
L’assessorato regionale all’Ambiente dà parere favorevole all’estrazione di circa 586.000 metri cubi di roccia a Cozzo Ogliastri su un’area di oltre 81.000 metri quadrati.
A renderlo noto Fabio Morreale presidente di Natura Sicula: “Dopo otto anni di pareri negativi e battaglie legali, emessoauna Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) favorevole. Questo parere, diametralmente opposto a quello precedente, sblocca il rinnovo dell’attività estrattiva per la multinazionale Buzzi Unicem, garantendo al cementificio di Augusta la materia prima per i prossimi 15 anni.
Il nodo centrale della vicenda – spiega Morreale – riguarda l’ubicazione della cava, situata in un’area dall’altissimo valore ecologico e geologico. La cava non è un sito industriale isolato, ma si inserisce in un ecosistema fragile. L’area ricade nella ZSC “Cozzo Ogliastri”, è adiacente alla riserva naturale “Complesso speleologico Villasmundo-Sant’Alfio” e ospita uno dei sistemi di grotte e cavità carsiche più estesi e protetti della Sicilia.
L’Università di Catania, il Comune di Melilli e la vecchia Commissione Tecnica Specialistica (CTS) – riferisce – si sono opposti basandosi su rischi concreti. L’estrazione causerebbe un’alterazione permanente del paesaggio e del sottosuolo; le vibrazioni provocate dalle cariche di lancio sono state ritenute incompatibili con la stabilità delle cavità carsiche limitrofe.
La decisione – fa nota l’esponenete di Natura Sicula – segna il passaggio da una tutela assoluta dell’area (blocco dell’attività) a una pseudo tutela, dove nessuna prescrizione potrà mitigare l’impatto sul delicato sistema carsico del sito.
Il ricorso al Tar – conclude – rappresenta ora l’ultima trincea per impedire che il complesso speleologico subisca
i gravi danni di un’attività industriale invasiva a poca distanza dai suoi confini”.
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