La richiesta è di garantire la piena applicazione delle riduzioni previste, evitando speculazioni e anomalie nei listini
In Sicilia i prezzi dei carburanti continuano a rimanere tra i più alti d’Italia nonostante il recente taglio delle accise deciso dal Governo.
Lo afferma il Codacons, sulla base degli ultimi dati pubblicati dal Mimit.
Il prezzo medio del gasolio nell’isola si attesta oggi a 2,007 euro al litro, mantenendosi sopra la soglia dei 2 euro e collocando la Sicilia tra le pochissime regioni italiane, insieme a Campania e Valle d’Aosta, dove il diesel resta ancora così elevato.
“Un dato – commenta l’associazione – che appare ancor più grave se si considera che, con l’applicazione integrale del taglio delle accise, il prezzo avrebbe dovuto scendere sensibilmente.
Nonostante una riduzione generalizzata dei listini a livello nazionale, infatti – prosegue – i prezzi praticati alla pompa risultano ancora non allineati al calo teorico di 24,4 centesimi al litro, evidenziando una dinamica a macchia di leopardo che penalizza fortemente i consumatori siciliani”.
Il Codacons evidenzia come il prezzo medio del gasolio dovrebbe attestarsi intorno a 1,88 euro al litro, ben al di sotto dei valori attuali registrati nell’isola. Una differenza significativa che si traduce in un aggravio diretto per famiglie e imprese, già messe a dura prova dal caro carburanti.
Da qui la richiesta di “controlli immediati sulla filiera dei carburanti e interventi urgenti per garantire la piena applicazione delle riduzioni previste, evitando speculazioni e anomalie nei listini praticati nell’isola”.
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