L’obiettivo è quello di trovare soluzioni di prospettiva e, nel breve termine, di salvare la stagione balneare ormai imminente
In 20 anni il litorale siracusano ha perso 50 metri di arenile a causa dell’erosione costiera, alimentata anche degli eventi meteorogici estremi che dal 2020 al 2026 sono cresciuti del 400%.
Questi sono i numeri di quella che è ormai ha tutti i connotati di una vera e propria emergenza da affrontare senza più perdere tempo.
Questa mattina nella sede della Protezione civile comunale vertice convocato dall’assessore Sergio Imbrò a cui hanno partecipato i rappresentanti degli Ordini dei geologi, degli ingegneri, degli architetti e dei geometri.
Insieme a loro il dipartimento regionale di Protezione civile, il Genio Civile, la Capitaneria di Porto e il Demanio.
Sul tavolo lo stato dell’arte del fenomeno dell’erosione costiera e lo stato delle spiagge dopo il passaggio del ciclone Harry e delle conseguenti mareggiate.
L’obiettivo è quello di trovare soluzioni di prospettiva per limitare gli effetti dell’erosione costiera e di intervenire sulla fruibilità degli accessi al mare devastati dalle mareggiate di inizio anno, per salvare la stagione balneare.
© E' VIETATA LA RIPRODUZIONE - TUTTI I DIRITTI RISERVATI















