Il figlio di una paziente oncologica denuncia l’accaduto per il quale si è rivolto alla Direzione Sanitaria
Lavori edili in corso in un reparto attivo dell’ospedale Rizza con pazienti fragili attesa.
A denunciare l’accaduto è il figlio di una paziente oncologica che questa mattina si trovava nel presidio per una visita di controllo e consulenza specialistica.
“Siamo stati costretti ad attendere in una sala completamente esposta a lavori murari e di saldatura in corso – riferisce l’uomo – e durante l’attesa, un’ingente quantità di polvere e residui di lavorazione si è diffusa nell’ambiente, causando evidenti disagi respiratori non solo a mia madre ma anche agli altri utenti presenti, molti dei quali hanno lamentato bruciore agli occhi.
Tutto ciò – aggiunge – in presenza di pazienti fragili e immunodepressi, senza adeguata separazione dell’area di cantiere né apparente adozione di misure di contenimento delle polveri.
A fronte della segnalazione immediata al personale del reparto, mia madre – prosegue l’uomo – si è sentita rispondere di farsi i fatti suoi da parte di una operatrice in camice bianco.
Mi sono allora rivolto alla Direzione Sanitaria, che ha manifestato disponibilità ad intervenire, ma resta il fatto – conclude – che un cittadino non dovrebbe trovarsi nella condizione di dover segnalare rischi ambientali evidenti in una struttura sanitaria pubblica”.
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