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Ampi tratti del litorale dell’Arenella inaccessibili

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Richiesti interventi urgenti per ripristinare sicurezza e fruibilità

Ampi tratti del litorale dell’Arenella diventati inaccessibili a seguito dei danni prodotti dal ciclone Harry.

La denuncia con richiesta di intervento arriva dall’Associazione Pro Arenella alla commissione Ambiente.

“Mancanoaccessi sicuri alla battigia – si legge in una nota a firma della presidente Alessia Munzone – Le precedenti discese sono crollate o completamente asportate, in diversi punti si registrano dislivelli significativi tra piano stradale e mare, il terreno presenta condizioni di instabilità e non esistono percorsi alternativi accessibili.

Diventa dunque impossibile o estremamente pericoloso dl’accesso al mare; sono escluse le persone con mobilità ridotta; molte le  difficoltà per anziani e famiglie con bambini con il  rischio concreto di cadute e incidenti”.

Le aree attualmente non accessibili includono, tra le altre, zona Golfetto, Costa del Sole, le Piattaforme ed ex Lido Polizia.

In vista dell’imminente stagione balneare, l’Associazione Pro Arenella ha formalmente richiesto l’attivazione immediata di un’istruttoria tecnica con sopralluogo congiunto; l’individuazione del responsabile del procedimento;
l’adozione urgente di misure per il ripristino della fruibilità pubblica del litorale; la comunicazione formale delle decisioni assunte.

L’Associazione propone un piano di intervento articolato in due fasi: interventi urgenti e provvisori attraverso l’installazione di scale prefabbricate in acciaio zincato anticorrosione, di passerelle modulari antiscivolo, di rampe accessibili e di strutture leggere a basso impatto paesaggistico.

Gli interventi strutturali successivi consistono nella progettazione di accessi integrati nel contesto paesaggistico; nel consolidamento dei punti di appoggio;nell’ installazione di corrimano e parapetti e nell’utilizzo di materiali compatibili con l’ambiente costiero.

“L’accesso al mare – sottolinea l’Associazione – non è un privilegio ma un diritto collettivo. È necessario intervenire con urgenza per garantire sicurezza, inclusione e tutela del territorio, evitando anche ricadute negative sul piano economico e turistico.”

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