A completare la segreteria Alberto Scionti, Giovanni Spadaro con Giorgia Genovese tesoriera
Giorgio Miozzi, rieletto segretario della Uilm Siracusa.
I lavori congressuali sono stati presieduti dal segretario regionale Uilm Sicilia Enzo Comella, che ha condiviso la linea politica del sindacato: governare i cambiamenti industriali del territorio con responsabilità sociale, investimenti e strumenti di tutela per le lavoratrici e i lavoratori.
È intervenuta anche la segretaria regionale con delega Uil Siracusa, Ninetta Siragusa, richiamando i temi di giustizia sociale, contratti, dignità del lavoro e difesa del potere d’acquisto.
La Segreteria Uilm Siracusa sarà composta, oltre che da Giorgio Miozzi, da Alberto Scionti e Giovanni Spadaro. Giorgia Genovese sarà tesoriera.
Le conclusioni sono state affidate al segretario nazionale Uilm, Bruno Cantonetti.
Nel suo intervento, Miozzi ha ripercorso i quattro anni di mandato sottolineando il lavoro svolto su tre assi: tutela quotidiana nei luoghi di lavoro (vertenze, inquadramenti, turnazioni, appalti, riorganizzazioni), contrattazione aziendale e territoriale per migliorare condizioni reali e redistribuire valore, e presenza e credibilità di un sindacato “utile e coerente”.
Centrale il tema del Petrolchimico e della transizione energetica: Sì alla transizione – perché ambiente, salute e innovazione non sono negoziabili – ma no a una transizione scaricata sui lavoratori”.
La Uilm Siracusa chiede piani industriali credibili, investimenti, governance territoriale con tavoli permanenti, formazione vera, clausole sociali negli appalti e una strategia nazionale su energia e industria per evitare desertificazione produttiva e perdita di lavoro stabile.
Forte anche il richiamo alla sicurezza: “Basta parole, servono scelte e responsabilità”.
Infine, Miozzi ha evidenziato le ricadute di guerra e instabilità su energia, inflazione e vita quotidiana, ribadendo che la competitività non può essere costruita sul sacrificio dei redditi da lavoro.
Priorità, quindi, a salari e potere d’acquisto, con aumenti contrattati, rafforzamento della contrattazione di secondo livello e contrasto al dumping contrattuale.
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