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Respinta la mozione di sfiducia al sindaco Lo Faro a Lentini. Terremoto in Grande Sicilia

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I consiglieri Reale e Vinci, così come i consiglieri assenti espulsi dal partito

Tanto rumore per nulla a Lentini dove ieri sera è accaduto il contrario di quello che ci si aspettava alla vigilia della seduta del consiglio comunale. All’ordine c’era la mozione di sfiducia al sindaco Rosario Lo Faro, data particamente per certa.

Solo che sul voto finale hanno pesato in maniera determinante prima le assenze di tre firmatari della mozione, tutti di Grande Sicilia, Carlo Vasile, Francesca Reale e Gianmarco Di Grande. A cui si è aggiunta nel corso della votazione l’astensione del presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Vinci, che ha promosso la raccolta firme, la presentazione e la calendarizzazionedella mozione di sfiducia, proponendo anche l’uscita dalla maggioranza.

Insomma si è verificato il più classico dei ribaltoni politici che consente a Rosario Lo Faro di restare alla guida del Comune di Lentini.

Immediata la reazione, vibrata di Grande Sicilia Lentini prima e dell’organismo provinciale poi: “Le sue aspirazioni personali – scrivono il coordinatore Giuseppe Fisicaro e del capogruppo Giuseppe Vasta, riferendosi a Vinci – hanno rappresentato il vero motore politico di questa scelta. Quando però è emerso che un’eventuale candidatura a sindaco avrebbe dovuto essere condivisa e non imposta, si è assistito a un evidente voltafaccia, che ha smentito le aspettative precedentemente alimentate e confermato una gestione fondata su personalismi”.

Forte la reazione del partito per i tre “traditori”: “I consiglieri Reale e Vinci, così come i consiglieri assenti, non fanno più parte del partito né dei suoi organi. Prendiamo nettamente le distanze da chi utilizza la politica per ambizioni individuali e personalismi, anziché per il bene della comunità.”

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