I direttori delle unità operative e i servizi di ingegneria clinica dovranno rilevare entro il 17 febbraio ogni eventuale fabbisogno critico
Ricognizione straordinaria e immediata di tutte le dotazioni strumentali e dei dispositivi medici in uso nei
presidi ospedalieri e territoriali dell’Asp di Siracusa.
I direttori delle unità operative e i servizi di ingegneria clinica dovranno rilevare entro il 17 febbraio ogni
eventuale fabbisogno critico.
“Si tratta di una scelta strategica – si legge in una nota dell’Asp – che consentirà di aggiornare tempestivamente il Piano degli investimenti e attivare procedure di acquisto accelerate, assicurando che ogni reparto e ambulatorio disponga delle tecnologie più moderne e performanti a garanzia della salute dei cittadini.
Sul fronte del personale, che ha visto l’immissione in servizio di oltre 600 nuove unità tra medici e operatori
del comparto nell’ultimo anno, continua a registrarsi carenza nell’area dell’emergenza-urgenza, fenomeno di portata nazionale.
“L’Azienda – viene riferito – ha attivato percorsi di mobilità, convenzioni con altre aziende e l’impiego di prestazioni aggiuntive per garantire la continuità dei servizi e la sicurezza dei pazienti nei Pronto Soccorso della provincia.
L’obiettivo rimane la copertura integrale della pianta organica, obiettivo perseguito quotidianamente attraverso il monitoraggio costante dei turni e del carico di lavoro dei sanitari in servizio.
Nonostante le sfide legate agli organici, la qualità clinica garantita dai professionisti dell’Asp di Siracusa rimane su livelli di eccellenza, come confermato dagli ultimi dati del Programma Nazionale EsitidiAgenas.
Sul fronte della prossimità – precisa l’Asp – il cronoprogramma legato ai fondi Pnrr procede senza battute d’arresto, con i cantieri delle Case e degli Ospedali di Comunità che stanno prendendo forma nel rispetto delle scadenze
ministeriali.
Anche la gestione dei flussi nei Pronto Soccorso, pur a fronte di volumi di accesso importanti, mostra una tenuta strutturale che garantisce percorsi diagnostici fluidi e tempi di permanenza mediamente ridotti, grazie a una migliore integrazione tra ospedale e territorio.
L’Azienda, inoltre, attraverso l’incremento dell’offerta ambulatoriale in tutti i comuni della provincia, l’estensione degli orari di apertura delle sale diagnostiche anche nelle fasce serali, l’acquisto di prestazioni dal privato accreditato e i percorsi di tutela per garantire i tempi prescritti, sta progressivamente riducendo i tempi per le prestazioni specialistiche e gli esami strumentali, con particolare attenzione alle classi di priorità previste dai piani regionali”.
© E' VIETATA LA RIPRODUZIONE - TUTTI I DIRITTI RISERVATI
















