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Gestione della biglietteria del Parco archeologico: l’Anac rileva criticità nell’affidamento

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Chiesta, dall’Autorità nazionale anticorruzione, l’adozione di correttivi entro 30 giorni

Criticità nell’affidamento da parte del Parco archeologico di Siracusa dei servizi al pubblico e nella gestione della biglietteria per i siti culturali siracusani, Parco della Neapolis, Museo Paolo Orsi, Galleria di Palazzo Bellomo e Castello Maniace, e per gli spettacoli classici.

A riscontrarli, nella delibera 14 del 21 gennaio scorso, è stata l’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, spiegando che l’affidamento “alla Fondazione Inda del servizio di biglietteria (…) è illegittimo in quanto estraneo alla finalità di valorizzazione dei beni culturali e non qualificabile di interesse comune, per le concrete modalità di svolgimento, con conseguente necessità di procedere all’affidamento nel rispetto delle disposizioni del codice dei contratti pubblici”.

Secondo l’Anac, visto che l’Inda un organismo di diritto pubblico, si sarebbe dovuto applicare il codice dei contratti pubblici.

Indice puntato su carenze su pubblicità, trasparenza, comunicazioni all’Autorità e nella definizione di importi di gara, requisiti di partecipazione e criteri di valutazione delle offerte.

L’indagine è partita dopo un esposto dell’agosto scorso, che segnalava criticità nella gestione della biglietteria.

L’Anac ha chiesto l’adozione di correttivi entro 30 giorni.

Nella delibera analizzata anche la concessione del Parco Archeologico: i costi del servizio di biglietteria, stabilisce Anac,  sono stati scaricati sui visitatori, con aumento dei prezzi in violazione delle norme vigenti.

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