Il presidente dellaCommissione regionale Territorio, Ambiente lo ritiene “progetto strategico di riconversione e sostenibilità”
Apprezzamento per il progetto di realizzazione della bioraffineria di Priolo, promosso da Eni e Q8 Italia, viene espresso dal presidente della IV Commissione regionale Territorio, Ambiente e Mobilità, Giuseppe Carta, che ne sottolinea il valore strategico per il territorio e per l’intero polo industriale della zona Melilli–Priolo–Augusta.
“La nuova bioraffineria – dichiara – consentirà un abbattimento significativo delle emissioni di CO₂ in atmosfera e porterà anche a un miglioramento dell’impatto estetico dell’area, grazie alla progressiva eliminazione di ciminiere e impianti legati all’industria tradizionale, restituendo una visuale più ordinata e compatibile con l’ambiente.
Non parliamo più di derivati del petrolio, ma di oli vegetali, scarti alimentari e residui di lavorazione. Questo significa puntare su un’industria moderna, compatibile e pienamente inserita nello spirito della transizione energetica, capace di coniugare sviluppo industriale, tutela ambientale e innovazione tecnologica”.
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