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Tenta di introdurre droga nel carcere di Cavadonna: un arresto

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L’operatore della sala regia ha visto un uomo scavlacare la rete di recinzione. Aveva con sè 500 gramm di hashish

Ennesimo tentativo di introdurre sostanze stupefacenti all’interno dell’istituto penitenziario Cavadonna di Siracusa.

A renderlo noto Giuseppe Argentino, segretario provinciale dell’Osapp.

E’ accaduto nel pomeriggio di domenica 25 gennaio quando una persona scavalcando la rete di recinzione di confine tra l’agrumeto e l’istituto penitenziario all’altezza dell’area blocco 20, è stato notato dall’operatore della sala regia che controlla con le telecamere tutta l’area interna ed esterna dell’istituto.

Dato l’allarme, un gruppo di agenti della Polizia Penitenziaria è intervenuto è ha arrestato, in flagranza di reato, l’uomo, sequestrandogli circa 500 grammi di hashish, mentre il complice, rimasto nell’attiguo agrumeto si è dileguato.

“Fatti del genere – commenta Argentino – non sono nuovi alla casa circondariale di Siracusa. Il fatto che sia stato sequestrato un quantitativo non indifferente di sostanza verosimilmente stupefacente, ci lascia pensare che lo scopo non fosse solo per uso personale.

L’uso di sostanze stupefacenti da parte dei detenuti, al di là dell’illecito penale – conclude -pone anche un problema di ordine e sicurezza negli istituti penitenziari, perché l’assunzione di tali sostanze altera anche l’equilibrio psicofisico di chi ne fa uso conducendo, a volte, ad azioni aggressive nei confronti di altri detenuti o di personale di Polizia Penitenziaria”.

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