In vista del tavolo tecnico del 19 gennaio, i genitori lanciano un appello a tutte le forze politiche e alla cittadinanza
La famiglie degli studenti che frequentano l’istituto Rizza si dicono pronti alla mobilitazione contro n trasferimento forzato che – dicono – “rischia di cancellare decenni di storia educativa”.
Lo hanno ribadito nel corso del Consiglio di Istituto per voce del suo presidente Ida Bianca e dei rappresentanti dei genitori, pronti ad intervenire contro la decisione del Libero Consorzio di spostare la scuola dalla sua sede storica.
Riuniti nell’Aula Magna della scuola, si sono confrontati con il dirigente, Pasquale Aloscari, il DSGA e i docenti, e hanno espresso il loro disappunto per una decisione, che “rischia di far perdere alla comunità scolastica e alla
città un presidio educativo consolidato, un punto di riferimento geografico e sociale, il luogo dove sono stati investiti, negli ultimi anni, fondi pubblici e risorse umane per creare laboratori e spazi didattici specifici”.
“Non stiamo parlando di spostare aule e banchi, ma di smantellare un presidio sociale e culturale – dichiara il presidente del Consiglio di Istituto – la sede storica del Rizza è il cuore pulsante di una didattica fatta di laboratori d’indirizzo e radici profonde nel territorio.
Chiediamo di sapere – prosegue – perché si voglia sacrificare il benessere e il futuro dei nostri figli per obbedire alla logica della razionalizzazione e del risparmio”.
I genitori puntano il dito contro una scelta calata dall’alto, che sembra ignorare le necessità logistiche delle famiglie e la qualità degli ambienti didattici e pongono una serie di interrogativi: “I laboratori di ultima generazione, realizzati con i fondi Pnrr, potranno essere spostati? E a quale prezzo? Ci sarà un effettivo risparmio? Come si intende sopperire al disagio di centinaia di studenti che hanno scelto questo istituto anche per la sua collocazione strategica? Cosa dire agli studenti “speciali”, che nella scuola da loro scelta hanno raggiunto un significativo livello di autonomia e possono raggiungerla a piedi?”
In vista del tavolo tecnico del 19 gennaio, i genitori lanciano un appello a tutte le forze politiche e alla cittadinanza: “Il Consiglio di Istituto ha votato per difendere l’Istituto Rizza, per tutelare il diritto allo studio e la memoria storica della città, garantendo il benessere dei nostri ragazzi che rischiano di diventare pedine da muovere su una scacchiera”.
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