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Punteruolo rosso, la stilettata di Gradenigo: “Si interviene solo dopo che anche l’ultima palma è morta”

punteruolo

Indice puntato contro danni economici e ambientali e per fondi extra capitolato

“Si è atteso che l’ultima palma fosse morta per intervenire”. Sono stati 10 lunghi mesi di segnalazioni, interrogazioni, documentazioni, richieste e suggerimenti inascoltati che hanno portato all’inevitabile devastazione del Punteruolo rosso a Siracusa“.
Ad evidenziarlo Carlo Gradenigo, presidente di Lealtà e Condivisione che punta l’indice contro l’inerzia di fronte ad un problema che era sotto gli occhi di tutti: “Uffici e amministrazione per due anni hanno difeso l’indifendibile di fronte ad una gara e un capitolato pieno di falle e dimenticanze, privo di risorse che ha richiesto più volte lo stanziamento di fondi extra dal bilancio comunale per manutenzioni fino a 2 anni fa del tutto ordinarie, come la potatura degli alberi e la lotta e prevenzione del palme dal Punteruolo rosso.
Una difesa – prosegue – spinta fino all’annullamento da parte del Tar dell’affidamento del contratto di servizio biennale per la manutenzione del verde pubblico ad un mese dalla scadenza naturale dello stesso per macroscopiche irregolarità nell’accettazione di un offerta con un ribasso del 48%.
Così ancora una volta invece i conti tocca farli noi con danni economici e ambientali – conclude Gradenigo – e oggi con 68.000 euro di fondi extra capitolato assistiamo all’eliminazione delle palme morte, che con un pò di buon senso sarebbeto ancora tutte vive”.

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