Un incontro si terrà nei locali dell’Associazione “Il Cerchio” in via Arsenale 50 il 16 gennaio alle 17,30
Appello pubblico per unirsi alla richiesta formale di smilitarizzazione dell’ex Idroscalo di via Elorina rivolto alle istituzioni, alle rappresentanze parlamentari di Siracusa in ambito nazionale e regionale, a tutti i partiti politici, ai sindacati, all’Università, alle scuole di ogni ordine e grado, ai movimenti Civici, ai club services locali.
A lanciarlo sono il “Comitato Cittadino per la Riqualificazione e il Decoro Urbano di Siracusa”, “Legambiente Sicilia” e l’Associazione “Porto di Siracusa Anna Maria Lepik”.
A questo scopo è stato organizzato un incontro pubblico che si terrà nei locali dell’Associazione “Il Cerchio” in via Arsenale 50 il 16 gennaio alle 17,30.
Dal 2019 Il “Comitato Cittadino per la Riqualificazione e il Decoro Urbano di Siracusa” e, successivamente, “Legambiente Sicilia” e l’Associazione “Porto di Siracusa Anna Maria Lepik”, si battono per la restituzione anche parziale di un’area di circa 38.000 mq prospicente il Porto Grande che più di un secolo fa fu espropriata alla
città allo scopo di far sorgere l’Idroscalo De Filippis, oggi sede del Distaccamento Aereonautica di Via Elorina.
“Da oltre 80 anni – riferisce il Comitato – non vi si svolge attività di idrovolanti, inoltre da oltre 30 anni non
viene più svolta attività di controllo Radar, lasciando al sito mera attività “logistica” per pochi avieri.
La restituzione dell’area – spiega – consentirebbe la pubblica fruizione di un meraviglioso tratto di mare che si affaccia sul Porto Grande e l’avvio delle procedure per la realizzazione di un Water-Front che, in accordo con le politiche di sviluppo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale (per i porti di
Augusta, Catania, Pozzallo e Siracusa), cambierebbe il volto dell’intera zona sud di Siracusa”.
Il Comitato nel 2019 aveva elaborato l’idea progettuale di un panoramico lungomare preso a spunto di un’ipotesi progettuale elaborata dall’Amministrazione Comunale e trasmessa al Ministero nel 2023 a corredo della richiesta del Sindaco per un utilizzo concordato dell’area in questione, in sintonia alle dichiarazioni del Sottosegretario del
Ministero della Difesa Giorgio Mulè rese nel corso del sopralluogo a Siracusa.
Nel 2024 Difesa Servizi spa (Società in House del Ministero della Difesa) inaspettatamente pubblica un Bando
esplorativo di gara, finalizzato alla concessione a fini turistici fino a 50 anni a privati di una parte consistente dell’area nonché, con rettifica del 2025, dell’utilizzo militare dell’area residua “a fronte del mutato quadro internazionale”.
Il “Comitato Cittadino per la Riqualificazione e il decoro urbano di Siracusa”, ha allora deciso di impugnare, insieme a “Legambiente Sicilia” e all’ Associazione “Porto di Siracusa Anna Maria Lepik”, il bando originario e la successiva modifica al Tar di Catania, con ricorsi in prima battutafissati per il 14 gennaio 2026 e poi rinviati al 6 maggio 2026, per essere riuniti, discussi e decisi congiuntamente.
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